• I miei articoli

    Chi sei?

    ‘Paura’ aveva le fattezze di un mostro che all’improvviso si manifestava per sovrastarmi, schiacciare e se in quell’attimo non c’era lui a cui aggrapparmi, sentivo che sarei morta. Entravo in una dimensione claustrofobica, i rumori si amplificavano, gli oggetti si dilatavano e ogni cosa mi terrorizzava. Il supermercato, la galleria, l’autostrada, l’ascensore e poi il buio, il clacson delle macchine, quel povero cristo che voleva solo sapere l’ora, ma io fuggivo via correndo sino a farmi mancare il respiro, convinta che non ce l’avrei potuta fare senza la sua voce rassicurante. È successo un pomeriggio di fine estate, stavo tornando dal mare. Contavo i passi, gli scalini, i cespugli di…

  • I miei articoli

    Ceci n’est pas

    L’aspettano, la diva. Sono tutti imbambolati, rapiti dalla sua voce un po’ roca, ma così sensuale, dalle movenze provocanti, ipnotiche. Li fa divertire, eccitare, li stuzzica, li fa sognare, poi, quando individua tra il pubblico il soggetto ‘sensibile’, tesse una tela di moine, parole sussurrate all’orecchio e lo imprigiona affascinandolo con un’allure senza eguali. Si diverte, Marilyn, ogni spettacolo è un successo, è la conferma di quanto sia unica, inimitabile. L’acclamano, la vogliono e lei, magnanima, lascia il palco e raggiunge gli spettatori, li intrattiene tra un sorso di champagne, due strofe di I wanna be loved by you, una carezza lasciva data con malizia per scomparire, infine, dietro il…