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Chi sei?
‘Paura’ aveva le fattezze di un mostro che all’improvviso si manifestava per sovrastarmi, schiacciare e se in quell’attimo non c’era lui a cui aggrapparmi, sentivo che sarei morta. Entravo in una dimensione claustrofobica, i rumori si amplificavano, gli oggetti si dilatavano e ogni cosa mi terrorizzava. Il supermercato, la galleria, l’autostrada, l’ascensore e poi il buio, il clacson delle macchine, quel povero cristo che voleva solo sapere l’ora, ma io fuggivo via correndo sino a farmi mancare il respiro, convinta che non ce l’avrei potuta fare senza la sua voce rassicurante. È successo un pomeriggio di fine estate, stavo tornando dal mare. Contavo i passi, gli scalini, i cespugli di…
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Ceci n’est pas
L’aspettano, la diva. Sono tutti imbambolati, rapiti dalla sua voce un po’ roca, ma così sensuale, dalle movenze provocanti, ipnotiche. Li fa divertire, eccitare, li stuzzica, li fa sognare, poi, quando individua tra il pubblico il soggetto ‘sensibile’, tesse una tela di moine, parole sussurrate all’orecchio e lo imprigiona affascinandolo con un’allure senza eguali. Si diverte, Marilyn, ogni spettacolo è un successo, è la conferma di quanto sia unica, inimitabile. L’acclamano, la vogliono e lei, magnanima, lascia il palco e raggiunge gli spettatori, li intrattiene tra un sorso di champagne, due strofe di I wanna be loved by you, una carezza lasciva data con malizia per scomparire, infine, dietro il…
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Narragenda 2026
Lo so, le agende sono diventate quasi oggetti d’antiquariato, obsoleti, superati da smartphone intelligenti che registrano le nostre voci con le indicazioni di giorno, ora, luogo, motivo dell’appuntamento… ma. Il fascino della carta e della penna stilografica che scrive sulle righe tutte le indicazioni necessarie, magari arricchite da fiorellini, cuori o piccoli cerchi concentrici, è impareggiabile. Se poi, per ogni settimana, c’è un breve racconto da leggere durante pause di lavoro o lunghe attese, il paragone è impossibile. Narragenda 26 è un piccolo scrigno che scandisce tempo ed emozioni (delmiglio editore). L’Ultimo Sedano è il mio racconto breve che vi accompagnerà nell’ultima settimana di febbraio 2026.
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Hanno detto di…
C’è un luogo segreto dove le Storie si incontrano e si tengono timidamente per mano nell’attesa di prendere vita. In quel luogo, fatto di silenzi e strane alchimie, le Storie attendono solo di essere raccontate. Cercano la loro voce le Storie e una volta trovata, chiedono di essere ascoltate, narrate e lette perché qualcuno, un giorno, le ha sognate per noi. A loro è stato dato il potere di giocare col Tempo, sfidandolo, trasformandolo, sbeffeggiandolo laddove necessario, fino a rinchiuderlo nelle pagine bianche, come si fa quando con un bicchiere capovolto si imprigiona una farfalla, lasciandola poi volare via. Marcel Proust sosteneva che l’opera dello scrittore è solo uno strumento…
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2020. Quaranta voci da un isolato frattempo
Non è stato facile indossare i panni di così tante persone… ma non lo è mai.


